due cani felici

Parliamo del segugio italiano, cosa mangia, a quali malattie prestare attenzione, ed altre informazioni

Il segugio italiano, nonostante il nome, ha uno storia antichissima che è radicata, stando alle principali opinioni in merito, nell’antico Egitto. Secondo ciò che attualmente conosciamo sull’animale, infatti, il segugio è originario proprio del “paese dei faraoni”, e venne poi condotto nel nostro paese dai mercanti fenici. Da quel momento in poi questo cane si diffuse a perdita d’occhio, ed era il preferito, durante il rinascimento, delle famiglie aristocratiche della nostra penisola.

Si distinguono principalmente due diversi tipi di segugi italiani, quello a pelo raso e quello a pelo forte. Il primo presenta un pelo molto fitto e denso, ma allo stesso tempo particolarmente corto, il secondo invece presenta un manto più ruvido composto da peli di lunghezza maggiore. Nell’articolo che segue cercheremo di concentrarci su alcuni aspetti importanti da tenere in forte considerazione quando di possiede un cane di questo tipo.

segugio italiano che corre tra l'erba

segugio italiano che corre tra l’erba-Pinterest.it

L’alimentazione dell’animale

Spesso, soprattutto nei secoli passati, questo animale veniva comunemente utilizzato durante la caccia. Ancora oggi, del resto, il segugio italiano non è propriamente un animale domestico, ed anzi, ama tantissimo stare all’aria aperta. A causa della frenetica attività fisica che caratterizza questa razza, infatti, il segugio avrà bisogno di un grande quantitativo di calorie ogni giorno. Secondo gli esperti del settore, infatti, un segugio di taglia media dovrebbe assumere almeno 300 grammi di carne al giorno ed almeno 200 grammi tra verdure e carboidrati.

Questo cane mangia sostanzialmente di tutto, ma è bene prestare attenzione sempre alle quantità di cibo che gli si offrono. Utile per la dieta di questo cane è anche il pesce, che riesce a garantire una serie di nutrienti assolutamente positivi. Ricordiamo inoltre, nel caso di crocchette, di scegliere sempre alimenti di grande qualità facendo sempre attenzione ai valori nutrizionali chiaramente presenti sul retro della confezione.

Esemplare splendido di segugio italiano dal pelo raso

Esemplare splendido di segugio italiano dal pelo raso-Pinterest.it

Come si cura propriamente un segugio?

Il segugio italiano non necessita di chi sa quali accorgimenti, il pelo, anche nel caso di quelli a pelo forte, risulta infatti abbastanza corto e non richiede chi sa quale processo di toelettatura ripetuto. Il segugio può essere molto difficile però delle volte da gestire e da educare, è un cane dall’ottimo carattere , ma spesso tende ad agire di testa propria e può dunque risultare arduo insegnargli che determinati atteggiamenti siano sbagliati. Proprio per questo motivo gli esperti di addestramento, ed anche i veterinari, consigliano ai padroni di questi cani di addestrarli fin dai primi mesi quando inizia cioè a crearsi il rapporto tra cane e padrone.

Le tecniche di rinforzo positivo sono infatti utilissime per “educare” al meglio il cane e fargli capire che determinati atteggiamenti non devono essere più ripetuti. Mostrando al segugio l’esistenza di questi limiti fin dai primi mesi di vita riusciremo a mitigare la natura testarda dell’animale che ci ascolterà più spesso.

Due fratellini di segugio italiani tenuti al guinzaglio

Due fratellini di segugio italiani tenuti al guinzaglio-Pinterest.it

Quali sono le malattie che colpiscono i segugi?

I segugi italiani sono per fortuna cani particolarmente forti e robusti, e non soffrono di specifiche malattie genetiche o di malattie ereditarie. Sebbene ciò valga per la maggioranza degli esemplari, ciò non significa che non possano ammalarsi, e consigliamo quindi sempre ai padroni di animali di effettuare dei controlli di routine di tanto in tanto. L’unico disturbo che può colpire il cane frequantemente è l’otite, a causa proprio delle dimensioni delle orecchie dell’animale. L’otite è sostanzialmente un’infezione al padiglione auricolare dell’animale che però molto raramente può provocare dei problemi perenni al cane, ed infatti il veterinario, nel giro di pochi giorni con l’ausilio di specifici farmaci, è in grado di eliminare il problema.

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