ricetta del tiramisù

La ricetta del tiramisù tra miti e leggende

A chi non piace il tiramisù? Questo dolce è un vero e proprio classico intramontabile della cultura italiana, il go-to per il dessert di qualsivoglia cerimonia o anche semplice pranzo domenicale. Grazie alla sua innegabile bontà e alla diffusissima cultura del caffè presente nel bel paese, questo dolce è diventato di gran lunga il più popolare tra gli italiani arrivando anche a sforare i confini della penisola divenendo molto noto in tutto il globo terracqueo.

La sua ricetta è ben nota: la maggior parte degli italiani ha almeno una volta nella propria vita provato una sua personale versione di questo semifreddo, ma le origini che la attorniano sono a dir poco leggendarie: diverse città che se ne appioppano la creazione, diverse storie che dovrebbero narrare la creazione di questo capolavoro della pasticceria, pochissima chiarezza per un dolce che tutto sommato è stato inventato pochissimi decenni fa tutto sommato.

Secondo alcuni il tiramisù venne inventato per la prima volta in Veneto, in un piccolo ristorante conosciuto come “Le Beccherie”. Il titolare, Roberto Linguanotto, avrebbe qui creato un dolce “semplice” dalla preparazione davvero immediata. Gli ingredienti tradizionali sono tuorli d’uovo, zucchero, mascarpone, cacao in polvere, caffè, savoiardi e, spesso, liquore al caffè. Anche se gli ingredienti principali rimangono gli stessi da decenni, questo piatto viene spesso modificato nelle cucine di ogni ristorante e di ogni casa. Il risultato, per fortuna, è quasi sempre gradevole. Un’altra versione della storia vuole che il dolce sia stato creato all’interno dei bordelli trevigiani, per fungere da ausilio alla ricerca del piacere per i clienti.

Poiché il tiramisù (il caffè in generale) è comunemente noto per essere un afrodisiaco e ha un contenuto di caffeina abbastanza elevato, veniva servito ai clienti nella speranza di eccitarli e migliorare i profitti. Un’altra storia racconta che una donna, dopo aver visitato un bordello con il futuro marito, usò il dolce per rimanere sveglia nelle notti insonni con il suo primo neonato. Ha condiviso la ricetta con uno chef de “Le Beccherie” e loro hanno perfezionato il piatto, servendolo a tanti ospiti entusiasti. Il resto è storia. Anche se la vera storia circa la creazione è tutt’altro che chiara, una cosa è certa: è un piatto che non ci stancheremo mai di mangiare.

Ma dunque qual è la ricetta più universalmente adottata?

La ricetta tradizionale

Ingredienti necessari:

Savoiardi: si possono comprare, ma è possibile prepararli anche da zero.

Mascarpone: senza mascarpone non sarebbe un vero tiramisù, ma se necessario, può essere sostituito con del formaggio cremoso.

Caffè: utilizzare l’espresso.

Panna montata 

Zucchero granulare

Estratto di vaniglia: oppure un sostituto dell’imitazione della vaniglia.

Cacao in polvere: da spolverare sopra.

Per preparare il tiramisù, iniziare mescolando il ripieno cremoso: mescolare sbattendoli insieme il mascarpone, la panna, lo zucchero e la vaniglia fino a ottenere un composto ben fermo. Successivamente, intingere i preziosi savoiardi nell’espresso e nel liquore (se utilizzato), facendo attenzione a non lasciarli in ammollo, ma semplicemente immergendoli velocemente su entrambi i lati. Distribuire uno strato di composto di mascarpone e panna montata sopra i savoiardi. Ripetere il processo aggiungendo un altro strato di savoiardi imbevuti di caffè e liquore, seguito da un altro strato di composto di formaggio. Infine, spolverare generosamente con cacao in polvere. Il tiramisù risulta ancora più buono se preparato in anticipo, permettendo ai sapori di amalgamarsi, e si manterrà tranquillamente in frigorifero per 2 o 3 giorni.

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